La litografia (dal greco lithos=pietra e ghraphé=scrittura)
è un procedimento di stampa in piano nel quale la matrice è costituita da una spessa lastra (che deve essere squadrata con le facce perfettamente parallele) di una particolare pietra calcarea dalla struttura porosa e granulare più o meno fine, ma molto regolare formata da carbonato di calcio, capace di assorbire facilmente l'acqua e di trattenere per adesione corpi grassi e resinosi.
Questo fenomeno di reciproca repulsione tra acqua e sostanze grasse era ben conosciuto sin dall'antichità;
ma solo alla fine del '700 Alois Senefelder di Praga riuscì a perfezionare e a mettere a punto un sistema atto alla stampa.in Italia venne introdotta intorno al 1805 dal trentino Giuseppe De Werz.
Si disegna direttamente sulla pietra,opportunamente e finemente granita alla superficie,con matita o inchiostro costituti da grassi,cera e saponi,in maniera speculare,cioè alla rovescia..
Gli strumenti utilizzati dall'artista per realizzare il proprio disegno sulla superficie sono solo destinati a lasciarvi il proprio segno grafico e non ad inciderla,come nel caso dell'acquaforte per esempio.
Fatto il disegno la lastra passa allo stampatore litografo.



